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DONAZIONI IMMOBILIARI: Novità per acquisti più sicuri
Da oggi, acquistare una casa che è stata ricevuta come donazione non comporta più rischi per l’acquirente. Grazie alla nuova riforma sulle donazioni immobiliari, introdotta con il Decreto Legge sulle Semplificazioni, diventa finalmente possibile comprare immobili donati senza preoccuparsi di potenziali richieste di restituzione da parte degli eredi. Una novità fortemente voluta dal Consiglio Nazionale del Notariato, che risolve un problema che per anni ha ostacolato molte compravendite in Italia.
Donazioni immobiliari: il problema prima della riforma
Fino ad oggi, se un acquirente comprava una casa che era stata ricevuta come donazione, rischiava di vedersi chiedere la restituzione dell’immobile, anche anni dopo l’acquisto. Questo poteva accadere se gli eredi del donante, considerati “lesi” nella loro quota di eredità, avessero esercitato l’azione di riduzione contro il terzo acquirente. In pratica, anche se l’immobile era stato comprato correttamente e tutto pagato, gli eredi potevano richiedere la restituzione del bene entro dieci anni dalla morte del donante.
Le novità della riforma sulle donazioni immobiliari
Con la riforma, finalmente, il rischio di perdere la casa acquistata da una donazione viene eliminato. La legge stabilisce che non sarà più possibile per gli eredi far valere i propri diritti sul bene che è stato venduto. Tuttavia, la tutela per gli eredi legittimari (coniuge, figli e, in alcuni casi, genitori) non scompare: se questi eredi sono stati danneggiati dalla donazione, potranno comunque rivendicare un “diritto di credito” nei confronti del donatario. Questo approccio è in linea con le normative di altri paesi europei, che già applicano soluzioni simili.
Le nuove regole si applicano subito alle donazioni e alle successioni aperte dopo l’entrata in vigore della legge. Per le successioni già in corso, invece, continueranno a valere le vecchie norme, a meno che non venga proposta un’azione di riduzione o una opposizione formale entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Dopo questo periodo, la riforma sarà valida in ogni caso.
Altre novità del Ddl Semplificazioni
La riforma delle donazioni immobiliari non è l’unica novità del Ddl Semplificazioni 2025. Una delle altre misure prevede che, per chi eredita una casa o un terreno, sia più facile effettuare la trascrizione dell’accettazione tacita nei registri immobiliari, grazie al principio della “continuità delle trascrizioni” già previsto dall’ordinamento italiano.
Nel 2024, sono state ben 217.749 le donazioni di beni immobili in Italia, con un aumento del 6,8% rispetto all’anno precedente. Questo dato riflette il crescente numero di anziani che, in vista della futura successione, scelgono di regolare i propri beni con le donazioni, semplificando così la gestione patrimoniale per i beneficiari e riducendo i conflitti familiari.
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