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LOCAZIONE DI IMMOBILI ARREDATI: Cambia il contratto? Cosa è previsto al suo interno?
La locazione di immobili completamente o parzialmente arredati, è riservata alla clientela che necessita principalmente di un appoggio abitativo temporaneo o con l’esigenza di dover abitare l’immobile nel breve periodo. Esistono comunque vari casi di clienti che valutano l’immobile come soluzione abitativa a lungo periodo ma optano per case già arredate al solo fine di contenere i costi iniziali di trasferimento.
Sotto l’aspetto prettamente giuridico non sono previste differenze tra una locazione di immobili vuoti e immobili arredati, rimangono dunque stabiliti i classici contratti abitativi 4+4, ad uso transitorio e quello dedicato a studenti. Per la registrazione del contratto, locatore e conduttore possono optare di stipulare un inventario relativo ai mobili e accordi annessi presenti, questo inventario può essere incluso o meno dal contratto che si andrà a registrare presso l’Agenzia delle Entrate, ed è qui che scatta la prima diversificazione: inserendo l’inventario al contratto come unico testo, il tutto rientrerà nell’aliquota della tassazione al 2% (sul canone annuo) andando ad incidere però, sui bolli per le pagine di contratto da registrare; mentre separando l’accordo per i mobili e rendendoli separati dagli accordi per il canone di locazione dell’immobile stabiliti dal contratto, le imposte applicate saranno due: il 2% di tassazione per l’appartamento e 3% per i mobili.
In una casa arredata, è molto importante che siano presenti il mobilio e gli elettrodomestici funzionanti, indispensabili per rendere l’immobile abitabile da subito.
Oltre questo non possono ovviamente mancare complementi d’arredo essenziali quali: tavolo, sedie, armadi e letti.
Alcuni proprietari, inoltre, decidono di rendere ancora più comodo e dunque interessante per il cliente, l’immobile arredandolo anche di accessori come TV, quadri, tappeti e tende.



