La formazione del “condominio” nasce in età classica, dal bisogno di instaurare un regolamento sulle proprietà comuni e la divisione e ripartizione dei diritti e dei doveri di chi ne fa parte in proporzione a quote stabilite.

In Italia la regolamentazione dei condomini viene suddivisa in 3 tipologie scelta da chi ne fa parte in base ai bisogni e la gestione dei vari servizi comuni:

 

IL CONDOMINIO MINIMO

Il condominio minimo si trova in netta crescita negli ultimi tempi e la scelta di questa tipologia è agevolata dalla semplicità di gestione. Solitamente è composta da 2 utenti in complessi di sole 2 unità immobiliari ove sussistono parti comuni che necessitano di una connessione tra le proprietà private. Questa variante semplificata di gestione condominiale non necessita né di atti formali né di regolamenti interni o amministratori.

 

IL CONDOMINIO PARZIALE

Per chi necessiti di una forma più “ibrida”, il condominio parziale, come meglio specificato anche da una sentenza di cassazione (10483/21 maggio 2015) è modulabile ogni volta che un bene è destinato a godimento, in modo esclusivo di una parte dello stabile e dove la proprietà di uno o più beni comuni è limitata solo ad alcuni condomini.

 

IL SUPERCONDOMINIO

Denominato anche “condominio complesso o orizzontale”, si parla di SUPERCONDOMINIO nei casi di complessi immobiliari a loro volta composti da più edifici, ognuno dei quali regolamentato da un proprio condominio. Instaurare questa forma di amministrazione condominiale, serve ad amministrare giuridicamente impianti e aree comuni condivise dai vari condomini al suo interno (viali, parcheggi privati, illuminazione, fogne e pozzetti privati e riserve idriche).

 

In conclusione, la scelta di far parte di un condominio è dettata dalla conformazione stessa degli stabili e dal fabbisogno di gestire gli aspetti economici. Questo di conseguenza comporta aspetti positivi e negativi:

I vantaggi dell’instaurare un condominio di grandi dimensioni sono nella ripartizione e risparmio dei costi di gestione, maggiori servizi comuni e fruibilità degli stessi, condivisione delle responsabilità tra i membri del condominio e senso di comunità e aiuto tra i partecipanti;

Gli svantaggi si limitano ad una privacy inferiore, regole da rispettare, scadenze di costi da rispettare e solitamente, spazi più ridotti che caratterizzano immobili composti da pluri-unità.