Nel 2022, il mercato immobiliare ha registrato una crescita delle compravendite totali con una stima del 3% in più rispetto all’anno precedente, dati che, prendendo in considerazione gli acquisti da costruttore, risentono di un leggero calo nelle percentuali.

Il calo delle compravendite scaturito dalla mancanza di offerta, deriva dai ritardi nell’inizio o completamento dei vari cantieri avviati sotto pandemia da Covid-19, danneggiati ancor di più dall’aumento dei costi e difficoltà di reperimento delle materie prime. Tutto ciò ha portato diverse aziende a desistere dalla partenza nella realizzazione di nuovi insediamenti o nel rallentamento dei tempi di chiusura delle vendite definite dal rogito notarile.

 

Prendendo come riferimento il mercato dei principali capoluoghi d’ Italia, Roma e Milano continuano a farla da padrona, mantenendo nel 2022 primato di valore compravenduto (Roma 15.8 miliardi di euro) e percentuale di crescita del compravenduto (Milano +37%).

Andando a considerare solo la fetta di mercato dedicata ai cantieri, i dati vengono totalmente ribaltati con un netto calo: Milano -12,3% e Roma -15% di offerta immobiliare nelle nuove costruzioni, facendo chiudere nell’intero anno un comparto immobiliare generale di nuove costruzioni poco al di sotto al 7% sul totale patrimonio immobiliare proposto nell’anno passo sull’intero territorio italiano.

 

Nonostante il periodo di flessione sul numero di vendite, i prezzi medi analizzati dal borsino immobiliare italiano risultano in aumento con percentuali che variano dal +4% fino a punte del +12%, che si traducono in prezzi al metro quadrato, prendendo in considerazione i principali capoluoghi italiani: Milano 6.700 euro al mq di media, Roma 5.300 euro al mq, Firenze 5.100 euro al mq, Torino e Napoli 2.800 euro al mq, Cagliari 2.400 euro al mq, Bari 2.000 euro al mq, Palermo 1.500 euro al mq.