Il deposito cauzionale, è una cifra simbolica, spesso equivalente a due o tre mensilità, in base agli accordi previsti tra locatore e conduttore, che serve a tutelare il proprietario di un immobile oggetto di un contratto di locazione di natura residenziale o commerciale, da eventuali inadempienze contrattuali, danni all’immobile o agli arredi interni o eventualmente anche a morosità varie attribuibili all’inquilino.

Giunti al termine della durata stabilita dal contratto, molti valutano di comune accordo nel saldare gli ultimi mesi di affitto utilizzando e “scontando” il deposito precedentemente versato, ma vediamo cosa dice in merito la legge…

La cauzione, in relazione all’entità del canone mensile di locazione, spesso si limita ad un importo contenuto ma che si va ad aggiungere ad altri costi “di accesso” da sostenere all’inizio di un nuovo contratto di locazione residenziale o commerciale. La legislazione italiana, attesta che non è possibile utilizzare la cifra depositata all’inizio del contratto per saldare i mesi finali del canone di locazione di un immobile, questo perché, come già anticipato precedentemente, questa somma ha una natura assicurativa a garanzia del proprietario e dovrà essere restituita solo se non vengano riscontrati danni o ritardi nei pagamenti.

 

E’ buono sapere però, che nulla vieta ai locatari di accordarsi con l’inquilino, solo in via privata ed ufficiosa, di usufruire della cifra rilasciata a titolo di cauzione, evitando di pagare le ultime mensilità previste. Ciò rimane comunque una modalità non prevista e tutelata dalla normativa in materia.