Comprare casa in Italia è sempre più difficile, soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma, dove i prezzi continuano a crescere. Eppure, nonostante l’aumento dei costi e le difficoltà di accesso al credito, il mattone si conferma un punto di riferimento per chi investe. Secondo diversi studi di settore, nella seconda parte del 2024 gli acquisti a scopo di investimento hanno rappresentato il 18,4% del totale delle compravendite, in lieve calo rispetto al 19,5% dell’anno precedente. Napoli è la città con la maggiore incidenza di acquisti per investimento, sfiorando il 40%.

Sul fronte dei rendimenti, l’investimento immobiliare continua a garantire risultati interessanti. I rendimenti annui da locazione per un bilocale di circa 65 metri quadrati hanno raggiunto in media il 5,8%, sostenuti dall’aumento dei canoni di affitto. A guidare la classifica sono Genova, Palermo e Verona, seguite da Bari, Napoli, Bologna, Roma, Torino, Milano e Firenze.

Gli investitori concentrano le proprie scelte su zone ben collegate e ricche di servizi, spesso caratterizzate dalla presenza di università, poli produttivi o soggette ad interventi di riqualificazione urbana. Nel lungo periodo, i prezzi delle abitazioni nelle grandi città italiane hanno registrato una crescita del 51,5% tra il 1998 e il 2024. Milano si distingue come la città più rivalutata, con un incremento superiore al 140%, seguita da Firenze.

A fronte di questi dati, però, emerge un quadro critico sul fronte dell’accessibilità. Il costo dell’affitto incide in media per il 43,7% sullo stipendio netto di un operaio, ma a Milano arriva a sfiorare il 65%. In città come Roma, Firenze e Bologna supera il 50%, mentre solo Torino e Napoli restano al di sotto della media nazionale.

Ancora più complessa la situazione per i giovani che puntano all’acquisto della prima casa. Secondo diverse analisi, con i livelli retributivi attuali servirebbero tempi estremamente lunghi per completare l’acquisto di un immobile, soprattutto nelle grandi città. Non sorprende quindi che solo il 40% dei Millennials tra i 29 e i 39 anni sia riuscito a comprare casa, spesso grazie al sostegno economico dei genitori. Il mutuo resta comunque uno strumento centrale, utilizzato in circa sette casi su dieci.

 

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